martedì 21 luglio 2020

Filologia familiare

Cari amici,
intanto vi auguriamo una buona estate, senza distanziamenti, almeno del cuore.
E, se mai ce ne fosse bisogno, vi auguriamo anche di tenere sempre viva la consapevolezza che la famiglia che abbiamo, ovviamente non perfetta, a volte caotica a volte troppo silenziosa, resta comunque la nostra più grande ricchezza, la nostra risorsa, fosse solo per imparare ad amare sul serio.

Così vi dedichiamo una poesia della giovane Veronica Làzzari (clicca qui per ascoltarla recitata da lei).

Filologia familiare

Famiglia: che cos’è
io ancora non l’ho capito
famiglia è una mano
tu sei il dito
famiglia un giardino
tu il fiore
famiglia un orologio
tu le ore
famiglia un tavolo
sempre apparecchiato
tu a volte cuoco
a volte invitato

famiglia che ferisce
famiglia che guarisce
famiglia che sostiene
anche quando non capisce

famiglia come un filo
che non si taglia
che non ho scelto
a volte un nodo largo
a volte un nodo stretto

è un filo misterioso
tutto aggrovigliato
a volte mi ci aggrappo
a volte toglie il fiato

eppure collega tutti
anche se diversi
anche se lontani
anche se dispersi

perché lungo questo filo
ci si può venire incontro
a proprio modo, a proprio tempo
quando uno si sente pronto

perché l’amore muove
è questa la meraviglia
l’amore cammina
fa chilometri
fa miglia.