giovedì 13 dicembre 2018

Che sia un buon Natale

Ci avete fatto caso? Nelle chiese, in tempo di Avvento, troneggia una massiva cartellonistica, (variamente centrata nel suo intento) frutto della sorgiva creatività dei catechisti.
Gli esercizi e i centri commerciali tracotano di luminarie, abeti finti, creazioni plastiche innevate, oltre ai babbinatale, s'intende.
Le strade cittadine, e le case che vi si affacciano, occhieggiano con decorazioni, luci appese, presepietti.

Chissà se anche in voi, in mezzo a tanto sfavillìo, nasce il bisogno di recuperare un attimo di quiete, di silenzio, magari per la consapevolezza che sta per rinnovarsi l'incontro che è al centro della storia, quello tra cielo e terra..

Allora vi facciamo dono di una semplice poesia, sperando possa risultare gradita.

Mentre il silenzio fasciava la terra
e la notte era a metà del suo corso,
tu sei disceso, o Verbo di Dio,
in solitudine e più alto silenzio.

La creazione ti grida in silenzio,
la profezia da sempre ti annuncia,
ma il mistero ha ora una voce,
al tuo vagito il silenzio è più fondo.

E pure noi facciamo silenzio,
più che parole il silenzio lo canti,
il cuore ascolti quest'unico verbo
che ora parla con voce di uomo.

A te Gesù, meraviglia del mondo,
Dio che vivi nel cuore dell'uomo,
Dio nascosto in carne mortale,
a te l'amore che canta in silenzio.

David Maria Turoldo


Di cuore, buon Natale a tutti!