giovedì 7 gennaio 2016

Andrea, primo in cordata

È dono grande poter condividere un pezzo di strada con chi si stima e si ama, con chi si sente vero fratello, prescindendo dai vincoli di sangue. È dono grande poter camminare da fratelli insieme, vale a dire crescere progressivamente e fianco a fianco, come sposi, come padri e madri, come figli di Dio e della sua Chiesa.

Quando poi si è parte di una stessa realtà ecclesiale, come una comunità, ad esempio, questa prossimità è ancor più stretta, il dono è ancor più grande. 

Esser parte di una Comunità vuol dire camminare nella vita come in una cordata, in cui abbiamo in comune il percorso, la fatica, ma anche le gioie per le tappe raggiunte. Soprattutto, abbiamo in comune la meta, ove tutti ci ritroveremo, per gustare la gioia senza fine.

Sei giunto per primo, caro fratello Andrea, ci hai preceduti. Sappiamo che lì ci attendi. Proseguiremo nel cammino continuando a contemplare nel cuore la tua gioia di vivere, la tua forza, la tua sapienza, il tuo amore a Dio e alla Chiesa, la tua profonda comprensione del mistero sponsale.

Sarà il nostro tesoro, la nostra spinta nei momenti di fatica, il nostro canto.

A presto, Andrea, fratello molto amato.

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