martedì 16 giugno 2015

Ero forestiero...

Quando la televisione fa del buon giornalismo, quando si mette al servizio della verità è doveroso riconoscerlo. Ci sembra sia il caso del reportage di Corrado Formigli andato in onda lunedì 15 giugno scorso su la7, all'interno della trasmissione Piazzapulita, dal titolo L’esodo,  la cui visione è disponibile su http://www.la7.it/piazzapulita/rivedila7/speciale-piazzapulita-crack-lesodo-16-06-2015-157331.

Si tratta di un viaggio, documentato con coraggio, nella sofferenza umana causata da guerre, ingiustizie, miseria. Le storie di tanti giovani, tante vite costrette a lasciare la propria famiglia, la propria terra senza sapere cosa riserverà loro il futuro, pensiamo non possano lasciare un sola persona indifferente. Di più, verosimilmente esse lasciano un solco profondo nell'anima, perché è immediato immaginare al loro posto uno dei nostri giovani, dei nostri figli. 

Cosa prova una madre, sapendo che il proprio figlio rischia di subire violenza, di essere incarcerato e trattato alla stregua di un animale, di morire durante il viaggio di stenti o annegato? Da cuore a cuore, non si può non partecipare a questa pena infinita e sentirne il grido interiore.

Eppure. Eppure una fetta dell’opulenta Europa, quell'Europa che spreca in maniera conclamata danaro pubblico (cfr. http://www.la7.it/piazzapulita/video/gli-sprechi-della-casta-europea-parte-1-23-09-2014-137113), fatica a farsi solidale, indurisce il cuore di fronte al dramma umano di migliaia di fratelli che hanno avuto in sorte di nascere in una zona della terra in cui è attualmente negata la speranza di vita. 

Fonte: thepostinternazionale

Nega loro - senza farne una questione di coscienza - accoglienza, condivisione degli spazi e della ricchezza. Nega di tendere la mano a chi sta chiedendo aiuto con uno sguardo di supplica e con la speranza di non essere lasciato morire. Come può la ricca Europa girare la testa dall’altra parte e pensare solo a conservare quanto rischia comunque di perdere a causa dell’egoismo, cioè la propria dignità? Anche alcune nostre realtà politiche manifestano tristemente la stessa chiusura del cuore. 


Forse per questo risuona forte nel cuore in questo tempo la Parola:”...poi dirà a quelli alla sua sinistra: Via, lontano da me, maledetti... Perché ho avuto fame e non mi avete dato da mangiare; ho avuto sete e non mi avete dato da bere; ero forestiero e non mi avete ospitato, nudo e non mi avete vestito, malato e in carcere e non mi avete visitato. ... In verità vi dico: ogni volta che non avete fatto queste cose a uno di questi miei fratelli più piccoli, non l'avete fatto a me. E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna”.