martedì 17 febbraio 2015

Perché perdonare?

Dire che tutti sbagliamo prima o poi, perché siamo poveri esseri umani, sembra un’ovvietà. E nessuno sarebbe disposto ad affermare  – conseguentemente – di poter esigere la perfezione da qualcun altro. Ulteriore passaggio di questo sillogismo dovrebbe essere la disponibilità a perdonare l’imperfezione dell’altro, vale a dire il suo errore, dal momento che anche noi, in quanto umani e ”fallibili”, necessitiamo di perdono. Eppure...

Eppure tanti rapporti finiscono progressivamente per sgretolarsi nel momento in cui scivolano fuori da questa logica d’amore, all'interno della quale la misericordia potrebbe essere il collante relazionale.

Sia all'interno del rapporto di coppia, che in quello con i figli (ma in generale questo vale per tutti i rapporti), avere coscienza che chi ho davanti non sarà in grado di sostenere le mie aspettative, almeno nel medio e lungo periodo, e che, proprio come me, è persona in cammino - con le sue fatiche, le sue debolezze, le sue povertà - può aiutare ad avere uno sguardo d’amore autentico su chi vive accanto a noi.

Ci sembra che il vero amore non possa mancare di questa dimensione del perdono. Per esperienza personale, le  volte che ci siamo alternativamente perdonati, ci siamo al contempo anche ridati vita, perché l’errore in cui si può cadere, senza un abbraccio accogliente che faccia risollevare lo sguardo, può altrimenti schiacciare e tenere a terra, negando la speranza di un nuovo inizio.

Rembrandt, Il figlio prodigo
Resta comunque sempre difficile perdonare, qualcuno dice, impossibile senza un aiuto dall'alto.  E poi non tutti gli errori sono uguali, e certi torti subiti lasciano ferite indelebili. Tutto vero. E` anche vero, però, che dare il perdono e sentirsi perdonati equivale ad amare e sentirsi amati.  Di fatto, in ogni famiglia sono innumerevoli le occasioni per chiedere e donare il perdono: farne esperienza non equivale soltanto a fare esperienza di amore, ma spalanca le porte alla realtà ancor più sublime della misericordia di Dio, per cui perdonare porta a sperimentare la dolcezza del Suo abbraccio di Padre.