sabato 31 maggio 2014

La Provvidenza, questa sconosciuta

Quando ci capita di parlare delle nostre esperienze legate alla Provvidenza e in particolare al  nostro abbandono fiducioso ad essa, cogliamo quasi sempre espressioni di stupore e più spesso di scetticismo.
I giovani per lo più non sanno definirla o ne hanno al massimo una sfocata memoria manzoniana, gli adulti invece, quando va bene, la abbinano ai frati, che notoriamente vivono di Provvidenza, altrimenti la reputano una forma di ingenuità.

Cos’è di fatto? Senza scomodare la teologia, nel concreto è lo sguardo di un Dio che in quanto padre vede prima di noi i nostri bisogni, materiali e spirituali, le nostre debolezze, i nostri rischi di caduta e - nella misura in cui glielo chiediamo con fiducia nella preghiera, anche attraverso la Sua e nostra dolce Madre - agisce, interviene con premura per il nostro bene.  E lo fa con sollecitudine, spesso in modo veramente “creativo”.

Come famiglia abbiamo sperimentato il suo pronto intervento fin dai primi anni del nostro matrimonio. Spesso, chiedendo aiuto o ancor più rinunciando in cuor nostro a qualcosa per amore, abbiamo visto arrivare improvvisamente ciò di cui avevamo bisogno o ciò di cui eravamo disposti a fare a meno.
Ricordiamo quell’anno in cui, dopo aver individuato una piccola baita in montagna per qualche giorno di vacanza, avevamo dovuto rinunciarvi, a causa di una spesa imprevista. Ebbene, dopo pochi giorni è arrivato inaspettatamente un rimborso Irpef concernente i contributi versati qualche anno prima, dell’importo dell’affitto della baita, più diecimila lire. Il buon Dio ci aveva pure offerto il gelato, ci eravamo detti.
Ricordiamo anche le volte in cui come coppia siamo entrati in difficoltà e, chiedendo aiuto e luce, sempre si è affiancata a noi qualche persona che con la sua parola o il suo esempio ci ha aiutato a superare il momento di crisi.

Di esempi ne abbiamo tanti e anche i nostri figli hanno fatto molte volte esperienza di Provvidenza e hanno imparato a riconoscerne i segni.
Certo, ogni dono della Provvidenza può essere interpretato come evento fortuito e casuale, tuttavia noi non crediamo al caso. Crediamo piuttosto alle parole del buon Dio che ci ha detto:

"Non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? (...) Due passeri non si vendono per un soldo? Eppure non ne cade uno solo in terra senza il volere del Padre vostro. Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non temete dunque; voi valete più di molti passeri".(Mt 6,25)

Sarebbe bello se ci fosse qualcuno, tra coloro che incappano in questo blog, che raccontasse, lasciando un commento, qualche esperienza di Provvidenza vissuta...
Ci sembra importante - in questo tempo in cui impera il disincanto - testimoniare che, volendo, non siamo soli nell'arrabattarci per le vie del mondo!
Diciamo grazie in anticipo a chi vorrà fare questo dono di condivisione!

6 commenti:

Rosa Samassa ha detto...

Nostro figlio aveva un lieve problema di balbuzie che gli ha condizionato più o meno pesantemente la vita fin da piccolo compreso il suo accidentato percorso scolastico. Non la aveva mia voluta affrontare (abbiamo poi compreso che in cuor suo era convinto che col tempo sarebbe "passata da sola" ) e i nostri tentativi di obbligarlo da piccolo a farlo erano stati fallimentari...Cerco di farla breve: dopo un paio di bocciature legate anche al fatto che nessuno aveva capito che lui avevo scelto di far la guerra alla scuola non potendola fare con se stesso, si è trovato a voler a tutti i costi frequentare gli ultimi due anni della sua scuola superiore alla sera, dalle 19 alle 23.30 intendendo trovarsi un lavoro di giorno. Noi genitori eravamo contrari per diversi motivi tra cui la piena coscienza che un lavoro avrebbe faticato molto a trovarlo e che, in caso contrario, lavorare e studiare la sera non sarebbe stata una situazione così facile come lui dava l'idea di pensare...Michele, mio marito, ed io abbiamo poi dovuto cedere le armi assecondandolo in questa sua scelta. Lo abbiamo affidato a Dio e devo dire che dopo quel momento (ricordo ancora io e Michele davanti ai ceri in Chiesa un sabato pomeriggio) ci siamo sentiti molto più "leggeri"... Avevamo "delegato" a qualcun altro la custodia di nostro Figlio. Arrivo al dunque: nei primi giorni di scuola serale conosce i suoi proff. tra cui quello di matematica: balbuziente! In quel momento una domanda è iniziata a risuonare in nostro figlio: ma allora dalla balbuzie non si guarisce????? Per concludere: una volta a casa si è attivato cercando DA SOLO in rete un progetto per la soluzione di questo problema che ha affrontato e risolto...Questa esperienza di lavoro su di sè gli ha aperto un mondo totalmente nuovo (quello della comunicazione, della conoscenza di sè ...) che lo sta conducendo a iscriversi a Psicologia a settembre prossimo. Senza quel prof.balbuziente nulla di tutto ciò sarebbe accaduto....Quel prof.è stato inconsapevolmente strumento di Dio per far uscire dal tunnel nostro figlio! Noi non abbiamo dubbi: questa è PROVVIDENZA...Dio vede e provvede e solitamente riesce sempre a sorprenderci!!!! GRAZIE!

Coniugi Baratella ha detto...

Grazie Rosa di questa tua condivisione! E' proprio vero che la Provvidenza di Dio Padre, ovvero il Suo Amore all'opera, agisce con sollecitudine tutte le volte che le affidiamo un qualche aspetto della nostra vita, come avete fatto voi genitori, e lo fa in maniera creativa, sorprendente, donandoci, assieme a quanto chiediamo, molto di più, in termini di grazia e benedizione.

Tania Rossi ha detto...

Salve,
ho trovato il vostro blog cercando su Google "come agisce la Provvidenza"
Mi trovo in un momento tremendo ,tutto va male,sono a rischio sfratto,disoccupazione,taglio utenze e sul lato personale le cose non vanno meglio:mia sorella,rischia di perdere la casa etc.etc.
Mi guardo intorno,conosco molte persone decisamente ricche (alcuni miei parenti) che hanno messo il denaro al primo posto durante la loro vita,commettendo anche degli illeciti e resatndo indifferenti verso la sofferenza altrui.Mi chiedo allora:dov'è la Provvidenza?La Provvidenza questa sconosciuta lo dico anch'io ma in un senso diverso da quello con cui lo scrivete voi.Io vivo cristianamente,mi accosto frequentemente ai sacramenti,rispetto i comandamenti non c'è santo che non abbia pregato,preghiera che non abbia recitato.....ma tutto tace.I ricchi diventano sempre più ricchi,i poveri sempre più poveri e chi ha messo al primo posto il denaro oggi si trova al sicuro.Non vedo alcun disegno divino,alcuna direzione delle cose che mi faccia sperare in esiti positivi,vedo solo le dure leggi dell'economia e della sopravvivenza del più forte.Scusate lo sfogo,Dio vi benedica

Coniugi Baratella ha detto...

Ciao Tania, ti capiamo, perché anche noi siamo passati attraverso momenti difficili, caratterizzati dall'apparente silenzio e stasi di Dio. Poi ci siamo resi conto che Lui non agisce mai in modo eclatante, rumoroso. E' come un vento leggero, dicono le Scritture proprio oggi. Magari, cara Tania, puoi scorgere i segni della sua presenza al tuo fianco, i doni che ti ha fatto, il bene che ti ha raggiunto nella tua vita. Tutti ci muoviamo dentro l'abbraccio della Provvidenza. Ma non invidierei i ricchi, non li penserei al sicuro solo per il loro denaro: la ricchezza non è sinonimo automatico di benessere. Continua a chiedere e confidare in Lui! Sei sulla strada giusta, non perdere la fiducia. "Chiunque spera in Lui non resta deluso". Se l'ha detto, vuol dire che è vero. Ti abbracciamo e grazie della tua condivisione. Ti accompagniamo con la preghiera, daniela e marco

Tania Rossi ha detto...

Grazie,anch'io vi ricordo nelle mie preghiere!

Coniugi Baratella ha detto...

Grazie a te e un caro saluto anche a tua sorella!

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