martedì 20 maggio 2014

Educare alla bellezza

Di recente, per via di un film italiano, si è nominata spesso. Ma ancor prima e forse più autorevolmente, Dostoewskij affermava nel suo romanzo L’idiota che “La bellezza salverà il mondo”. Sarà vero? Viene da chiederselo però: quale concetto di bellezza prevale oggi?

Nell’immaginario collettivo attuale la bellezza è ormai per lo più monodimensionale, artificiale, di superficie. Non più portatrice di senso, dunque.
E pensare che nel pensiero cristiano la bellezza è legata alla santità, in quanto attributo di Dio, non certo alla ricchezza, al lusso o alla sensualità di un corpo.

Ci vengono in mente alcune riflessioni di Papa Francesco, che richiamano spesso la triade bene, bello e vero, come un tutto inscindibile. Allora può diventare importante trasmettere il senso del bello, e conseguentemente del vero e del buono, alle nuove generazioni, educandole ad affinare una sensibilità che vada oltre un'estetica da vetrina. Pensiamo per contro a quanto i bambini, fin da piccolissimi, sono bersagliati da immagini orribili, raffigurazioni di mostri, dèmoni, attraverso giocattoli, cartoni animati, giochi elettronici e quant’altro. Cosa entra in quelle piccole anime attraverso gli occhi e i sensi?

Come genitori, abbiamo sempre sentito forte il compito di educare i nostri figli alla bellezza, e l’abbiamo fatto così come abbiamo potuto, in base alle possibilità del momento. Fin da piccoli li abbiamo portati a vedere città d’arte, musei, castelli – perché la bellezza è anche nell’arte – e abbiamo scelto luoghi di villeggiatura in cui poter godere della magnificenza della natura, al mare o in montagna, evitando località troppo turistiche e bombardate da sollecitazioni di  altro tipo.

Ci pare che oggi, ormai grandi, abbiano imparato a ricercarla e riconoscerla da soli.

Certo, poi la bellezza è nell’uomo e va scoperta, perché spesso è nascosta, o sepolta, o inconsapevole. E’ lì, come immagine riflessa dell’anima, di quei doni che il buon Dio ha posto in ogni sua creatura in modo originale e unico. Questo è da ricercare, da valorizzare, da promuovere.

La bellezza allora, nella sua vera natura ed essenza, non è certo qualcosa di effimero e vacuo, ma qualcosa che emerge dal profondo e che ha in sé l’impronta dell’Eterno.

2 commenti:

Unknown ha detto...

BELLEZZA è anche quell'amicizia che, superando le barriere spazio-temporali, ci fa percepire che esiste sempre un posticino per noi nel cuore dell'amico/amica con scritto sopra "occupato". <3

http://coniugi-baratella.missionando.org/ ha detto...

Verissimo cara Rosa! La bellezza dell'amicizia fa parte di quelle cose che ci ritroviamo come tesoro prezioso quando tutto il resto pian piano svanisce in dissolvenza, che resta a dare senso e pienezza al nostro vivere..grazie per il tuo commento!

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