martedì 29 aprile 2014

Due pilastri del nostro rapporto

Ci pare che due siano le colonne portanti su cui poggia un’esperienza di vita vissuta in pienezza: l’amore e la conoscenza.
L’amore, sia nella sua dimensione umana, immanente, sia nella sua dimensione trascendente - giacché questa ci mette in contatto con Colui che ne è la fonte - è il primo motore di vita; la conoscenza in senso ampio, poi, è necessaria per comprendere ciò che viviamo e la realtà che ci circonda, e ci aiuta a distinguere tra ciò che è bene, per noi stessi e per gli altri, e ciò che non lo è.

Tante volte abbiamo personalmente sperimentato, che non sempre il solo buon senso o l’istinto, ai quali abbiamo affidato decisioni, più o meno importanti, della nostra vita, ci hanno sorretto nel sentiero che conduce alla vetta; a volte è stato necessario capire, entrare in profondità per cogliere il senso di ciò che stavamo vivendo e delle scelte che si ponevano davanti a noi. In altri termini, abbiamo avuto bisogno, fin dagli inizi del nostro rapporto, di formarci e informarci, perché la Sapienza, che pur nasce dal nostro rapporto personale con Dio, ci viene donata anche attraverso le esperienze, le conoscenze e le intuizioni di altri.

Se vivere è un’arte, allora dobbiamo imparare dai grandi artisti che, pur ricchi di talenti personali, li hanno affinati e alimentati con lo studio e l’esercizio continuo.
Così ci sentiamo stabilmente bisognosi di crescere nell'amore, e di imparare, conoscere. In questo blog vorremmo condividere quel che ci sembra di aver compreso fin qui, ben consapevoli che il cammino dell’amore e della conoscenza offre sempre nuove mete, nuovi scorci da contemplare, nuove occasioni di incontro.

domenica 27 aprile 2014

L’amore ha i suoi linguaggi

Certo, ce lo siamo chiesti: che sia troppo ardito, per due come noi, iniziare un blog parlando niente meno che di amore? Pensando ai grandi scrittori e poeti, che hanno così mirabilmente trattato questo argomento, ancor più, pensando ai santi e a Dio stesso, scrivere di amore può apparire un azzardo.

Di fatto, come sposi ne abbiamo un’esperienza per lo più feriale, concreta, eppure è ciò che ha riempito e riempie la nostra vita, la causa prima di ogni gioia e di ogni sofferenza. E questo, forse, può valere per ogni famiglia, per ogni singola persona, a prescindere dal suo stato di vita.

Senza addentrarci nel mistero dell’amore coniugale, è facile costatare che i luoghi comuni sull'amore in generale non mancano: si dice ad esempio che Ogni amore è a sé, e che Ognuno ama a modo suo. E questo è in parte vero perché, secondo alcuni, per amare ognuno di noi sviluppa un proprio linguaggio, e lo usa per comunicare l’amore che prova verso gli altri.

Si dice che esistano cinque linguaggi fondamentali per esprimere l’amore, e ciascuno, sulla base del proprio vissuto personale e dell’esperienza d’amore che ha avuto, ne sviluppa uno in particolare: con quello esprimerà il suo amore, e con quello interpreterà l’amore degli altri. Una sorta di una chiave di lettura.

Così ad esempio c’è chi esprime l’amore soprattutto attraverso il linguaggio verbale. Queste persone sapranno dire con facilità Ti amo, Ti voglio bene, Sei importante per me e, conseguentemente, si sentiranno amate quando qualcuno si esprimerà con loro allo stesso modo.

C’è però chi usa prevalentemente il linguaggio dei doni. Queste persone amano fare dei regali (non necessariamente costosi) alle persone a cui vogliono bene e gioiscono enormemente quando ne ricevono, perché quello è il loro linguaggio. Una persona che parla con questo linguaggio se non riceve mai nulla dalla persona più importante per lei, si sentirà poco amata.

Altro linguaggio è quello dei gesti di servizio. Il marito, ad esempio, che parla questo tipo di linguaggio fa volentieri tanti lavori domestici per dire alla moglie che l’ama: magari laverà per lei le pentole, o porterà fuori la spazzatura, o cambierà i pannolini ai bambini.

Altri esprimono l’amore attraverso dei momenti speciali: organizzano sorprese, magari una cena romantica, un week end da qualche parte, una passeggiata al chiaro di luna. Queste persone dedicano volentieri del tempo esclusivo alla persona amata, e si sentiranno amati quando il partner farà qualcosa di speciale per loro.

C’è infine il linguaggio corporeo: ci sono persone che esprimono l’amore attraverso gesti fisici: una carezza, un abbraccio, un rapporto fisico per loro è fondamentale. I bambini che sviluppano questo linguaggio ad esempio saranno molto più sensibili ad uno schiaffo, di altri.

E’ allora importante cercare di individuare non solo il proprio linguaggio d’amore prevalente, ma ancor più quello della persona amata, per farle arrivare il nostro amore con la sua “modalità”, così saremo certi di essere capiti e non fraintesi. Va da sé che all’interno di un rapporto di coppia, se non siamo degli orsi, useremo alternativamente tutti e cinque questi linguaggi, ma ricordiamo che ciascuno ne userà soprattutto uno.

Capire questo ha cambiato sensibilmente il nostro rapporto di coppia. Ha senz'altro smorzato certe aspettative reciproche, e conseguentemente altrettante frustrazioni...

Hops, forse come primo post è stato un po’ lungo, chiediamo venia, per farci perdonare segnaliamo il libro che parla de I cinque linguaggi dell’amore, l’autore è Gary Chapman, Edizioni Elle Di Ci. Ve lo consigliamo, è un testo ricco di esempi e, a tratti, anche spiritoso.

Buona lettura!